Castel Morrone

Castel Morrone, ("Morrone in Terra di Lavoro" fino all'unità  d'Italia), è un piccolo paese, 10 km a nord di Caserta, antichissimo per storia. Esso, infatti, ancora oggi conserva la struttura dei "Pagus Tifatinus" con ben nove "Fundus" di sannitica memoria che si snodano ai piedi del monte Castello, che deve il suo nome, non ad un castello medioevale di cui sopravvivono alcuni ruderi, ma ad un'antichissima fortezza detta, appunto, "Castellum" del III-II sec. a.C.. Nel suo territorio sopravvivono ben 5 km. di mura megalitiche o poligonali risalenti al VII-VI sec. a.C. entro le quali pare sia vissuta l'antichissima città  di Plistica che faceva da ponte per l'espansione dei Sanniti alla conquista di Capua e Cuma. Questa stessa imponente fortificazione accolse nel 216 a.C. l'accampamento di Annibale, che reduce dalla vittoria di Canne sostò in quell'area per i cosiddetti "ozi di Capua". 
La plurisecolare civiltà  romana ha lasciato a Castel Morrone pochissime testimonianze delle quali sono sopravvissute due pietre situate un'alla frazione Torone e l'altra a quella di Balzi.

Nessun luogo d'Italia è stato testimone della storia come Morrone che ha visto sfilare su un lembo del suo territorio, bagnato dal fiume Volturno, quasi tutti gli eserciti della storia, dai più antichi, come quelli degli etruschi e quelli sanniti nelle memorabili e secolari guerre contro i romani, al già  citato esercito di Annibale ed agli eserciti barbarici del nord Europa a vocazione nomade, a quelli dei vari principati nell'alto medio evo, durante la nascita delle città -stato e fino all'armata garibaldina e alle armate alleate dell'ultimo conflitto mondiale. Morrone in Terra di Lavoro è stato un ambito ducato del Regno di Napoli al cui titolare spettava anche il titolo di "Nobile Patrizio Napolitano".
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