Bucce di fico d'india in agrodolce

Bucce di fico d’india  agrodolce:

abbiamo utilizzato le pale di fichi d’india, ma le bucce? Si devono per forza buttare? no! le potete benissimo utilizzare, come? Un poco di pazienza e ve lo scrivo: prendete dei fichi d’india e sbucciateli, passandoli prima sotto l’acqua corrente per togliere le spine, mangiate il frutto e mettete  le”scorze” per un paio di minuti in una “cazzarola” con acqua salata bollente, poi toglietele e fatele asciugare, tagliando via le due estremità che non sono buone a niente! Tagliatele a strisce, e tenetele li in attesa di essere usate. A parte mettete sul fuoco una “tiella”, versateci dentro una cipolla tagliata sottile, olio extravergine di Morrone, una “ntecchia” di peperoncino: quando la cipolla diventa “moscia”, aggiungete le “scorze” di fico d’india che avevate preparato prima, e fate cuocere per un paio di minuti. Dopo averle tolte dal fuoco, aggiungete aceto balsamico e una volta fredde,  mettetele in frigo due ore prima di sedervi a tavola, toglietele dal frigo e mangiatele!   Certo  vorrete sapere le quantità da usare, vi servo subito: se utilizzate dieci “scorze” di fichi d’india, ci vogliono 5 cucchiai di aceto balsamico e un poco in più di olio. Dal momento che però penso che mi stiano leggendo delle persone esperte in cucina, lasciate perdere le mie quantità,  fate a “uocchio”, cioè seguite la vostra esperienza.                                

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