La vacanza della Madonna del Castello

La vacanza della Madonna del Castello

STORIE E LEGGENDE:

 In questa sezione, troverete delle leggende di Castel Morrone tentando di tirar fuori delle spiegazioni logiche, e pezzetti di storia, con ragionamenti su essi, non sempre seguendo i canoni ordinari. Questi capitoli sono già stati utilizzati, per una serie di trasmissioni sulla web radio di Castel Morrone,che ringrazio per la disponibilità dimostrata.

 

Vacanze della Madonna del Castello

Il  primo giovedì dopo Pasqua, è un giorno speciale per la statua della Madonna del Castello a Morrone, infatti, accompagnata da un gruppo di fedeli, scende dalla sua dimora abituale, la chiesa posta sulla sommità di Monte Castello e scende a valle, nella chiesa dell’Annunziata, posta nella frazione omonima.

Per la verità vi è stata una diatriba se la Madonna dovesse andare all’Annunziata oppure a Sant’Andrea,  anche con colluttazione fra le due opposte schiere di fedeli ed intervento dei carabinieri. Per quale motivo? Perché tutti vogliono bene alla Madonna e la vorrebbero più vicina a casa propria! È in malafede quello che pensa che la presenza in una chiesa piuttosto che in un’altra, rappresenti un buon viatico per le entrate della Parrocchia.

Vi potrà sembrare strano, ma la presenza in una chiesa, piuttosto che in un’altra, della statua della Madonna, aumenta le messe in memoria dei defunti, regolarmente pagate dai parenti in vita. E a chi pensa male, peste lo colga, come diceva Amedeo Nazzari, se non ricordo male, nel film “la cena delle beffe”, è notorio che i preti rifuggono dal vil denaro, anche se hanno fatto il voto di castità, ma non quello di povertà.

Dicevamo che la statua della Protettrice di Morrone, scende a valle per farsi un poco di vacanza, per poi tornare il due luglio nella sua dimora prediletta su Monte Castello.

Questa tradizione dura da secoli, lo facevano i nostri nonni, lo facevano i nostri padri, e noi che figli siamo, continuiamo a farlo, e non finisce qui, perché sono già subentrati i nostri figli ed i nostri nipoti a proseguire la tradizione.

Ci siamo mai chiesto perché è stato deciso di far fare questa vacanza alla statua della Madonna? Perché proprio in quel periodo e non in un altro? E chi è stato a principiarla?, vediamo un poco di capirci qualcosa:

il periodo scelto, è essenzialmente quello del raccolto, la statua quindi scende dalla montagna per assistere i contadini più da vicino, quando questi raccolgono le messi, solo che in gran parte, in quei tempi, parliamo di medio evo, le terre appartenevano allora al feudatario, i contadini erano quasi inesistenti, al loro posto vi erano i servi della gleba che lavoravano per il padrone, alias il feudatario, che dal suo Castello fortificato, vigilava sulla loro sicurezza, ospitandoli addirittura nelle mura della sua fortezza, se venivano attaccati da saccheggiatori, e permettendo loro di difenderlo combattendo contro questi invasori, rimettendoci qualche volta la pelle, ma tanto sarebbero morti lo stesso se non si ritiravano nella fortezza, ammazzati dagli invasori che non lasciavano superstiti.

Il feudatario, a questi lavoratori forzati, benignamente, dava anche il minimo di viveri per evitare che morissero di fame.

Ma torniamo a bomba: il feudatario, per meglio seguire i suoi uomini impegnati nei raccolti, scendeva a valle. Malignamente, penserete che lo facesse anche per evitare che gliene rubassero una parte, siete dei “mali pensatori!” ma come diceva il Presidente Andreotti, (che però ha attribuito la frase ad un cardinale), a pensar male si fa peccato, ma ci  si azzecca spesso! Penso che avete colto nel segno, il feudatario, poco si fidava di gente che viveva sempre ossessionata dalla fame, e alla quale, un pugno di grano in più non avrebbe fatto male! Io che sono ottimista, spero che spesso questi tentativi di sottrarre qualcosa, siano riusciti.

Comunque, vedete la genialità di questa persona! Scende a valle per salvaguardare i propri interessi “l’occhio del padrone, ingrassa il maiale” come dice un proverbio, e si porta appresso la statua della Madonna! Per poterla avere con se per farsi proteggere? Può darsi, ma io malignamente, penso che il motivo fosse un altro, cioè la statua della Madonna, si sobbarcava un viaggio lungo un sentiero che la portava da Monte Castello nella Valle, perché con la sua presenza, i lavoratori dei campi, avrebbero lavorato meglio! E con l’occhio della Patrona che li guardava da vicino, avrebbero avuto meno tentazioni di sottrarre al proprio signore e padrone, parte delle messi che tanto faticosamente raccoglievano.

Idea geniale, da premiare con un alto riconoscimento in economia, forse non il Nobel, ma qualcosa di simile, se mai ci fosse stato quel premio nel medioevo!

Il due luglio, raccolto grano e quant’altro, il feudatario, ritornava nel suo castello, in compagnia della Madonna, o perlomeno della sua statua, per depositare il raccolto nei magazzini, dai quali avrebbe attinto con generosità nei suoi pranzi, e la statua della Madonna nella chiesa, dimora dove sarebbe rimasta per tutto il tempo, in attesa che l’anno seguente arrivassero i raccolti, per poterle permettere ancora una volta la gita nella Valle!

Non so se queste siano state le prime villeggiature nel mondo, lo escluderei, ma possiamo affermare che l’idea dei feudatari che si sono succeduti nel tempo, di portarsela appresso nella loro discesa a valle, non era priva di intelligenza.

Adesso noi Morronesi continuiamo la tradizione, dello scendere e del salire la statua, anche se non vi sono più feudatari, e servi della gleba fortunatamente, e anche se lo facciamo senza chiederci il perché. 

 
 
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