Monte Castello

Monte Castello

L’otto settembre a Castel Morrone è festa! C’è la sagra del fico d’india! gente che viene da tante parti, per mangiare la carne di pecora a caurarone, o l’abbuoto, oppure viene per assaggiare il cannolo alla crema di fico d’india, di cui ha sentito tanto parlare.

Nel resto d’Italia si ricorda un otto settembre in particolare, quello del 1943, in quel giorno fu firmato l’armistizio con gli ex nemici angloamericani, che avevano già occupato parte dell’Italia e che continuavano ad avanzare, e contemporaneamente, la fine della guerra al fianco dei tedeschi.

Per alcuni giorni non si capì una mazza! Chi stava con chi! Gli americani avanzavano dall’Italia meridionale, partendo dalla Sicilia e facendo un altro sbarco a Salerno, accolti come liberatori dalla popolazione. dopo anni di privazioni, la gente scopriva tanta roba da mangiare! Perfino la cioccolata, che le truppe americane distribuivano generosamente, come i dollari che venivano accettati da tante ragazze, che non avevano niente da mangiare a casa, in cambio di prestazioni sessuali. Non usando precauzioni e protezioni, da quei rapporti nascevano tanti ragazzi, diciamo così…. abbronzati, frutto di rapporti che le  ragazze in oggetto, non disdegnavano di avere con soldati di colore. Il razzismo nel sud, specialmente a Napoli era uno stato mentale sconosciuto! Al frutto di questi amori che diventavano visibili per il colore della pelle dei ragazzi, veniva eufemisticamente dato il nome di “figli della guerra”, coloro che hanno ascoltato la canzone “tammurriata nera” portata al successo dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare, e spero che la conosciate tutti, possono capire di cosa stiamo parlando e dell’ironia con la quale i Napoletani affrontano la vita, anche quella non bella!

Le truppe marocchine al seguito dei francesi invece, non avevano tante premure con le donne! Non chiedevano loro il permesso, quando se le trovavano davanti, se le prendevano, bimbe, giovani, anziane, basta che respiravano! Come mai veniva concesso loro questo, chiamiamolo così, privilegio? Perché erano usate come carne da macello! venivano buttate avanti in prima linea e non tutti sopravvivevano! E poi perché usare delicatezza nei confronti delle italiane?  Non erano quelle che fino al giorno prima inneggiavano a Mussolini? Quindi potevano anche pagare questo piccolo prezzo. E lo hanno pagato in tante! Nella zona di Cassino, lo subirono in tante, praticamente tutte quelle che i soldati marocchini si trovarono davanti, e con loro anche molti uomini! Dopo anni hanno avuto diritto anche ad una pensione dallo stato Italiano, venivano chiamate “le marocchinate”.

 E gli americani gente tanto civile, permettevano questo stupro di massa? Certo! Gli americani ci tengono molto alla vita e ai diritti delle persone, quelle americane! le altre sono un numero! E ne abbiamo avuto numerosi esempi, in Corea, in Vietnam, in Irak, ma anche a Cassino, dove un monastero, fu distrutto con un fortissimo bombardamento, perché si sospettava che vi fossero annidati i tedeschi, i quali se ne erano ben guardati dal farlo, ma furono felicissimi che lo avessero fatto gli americani, perché permise loro di sistemarsi fra le macerie dell’Abbazia che divenne un ottimo fortino.

Al nord invece che succedeva? I tedeschi erano incazzati per il comportamento italiano, a Mussolini non andò giù questo tradimento del re, che aveva abbandonato ‘eroicamente” l’Italia, imbarcandosi nel porto di Brindisi per salvarsi, e quindi fu creata la Repubblica di Salò, dove tanti Italiani continuavano a combattere con l’alleato tedesco, mentre molti altri, si diedero alla macchia e si aggregarono per combattere contro l’odiato tedesco ed i suoi alleati fascisti.

Ma Morrone? Come era Morrone? Che vi succedeva? Che i soldati ritornati a casa dopo l’armistizio, si diedero alla macchia, con i propri familiari che portavano loro qualcosa da mangiare. La Repubblica di Salò non la conoscevano e la resistenza neppure! Semplicemente non volevano essere catturati dai tedeschi per essere mandati nei famigerati campi di concentramento!

Uno però, decise che qualcosa si doveva fare, pertanto, appena ebbe a tiro, un tedesco, lo sparò ammazzandolo,  prendendosi come bottino di guerra le scarpe di quel soldato. La reazione non si fece attendere. Vi era una legge di guerra, secondo la quale, se si ammazzava un soldato delle truppe di occupazione, queste, avevano  il diritto di ammazzare dieci civili! Non era una crudeltà dei tedeschi, lo avevamo fatto noi in Grecia, ed anche gli alleati angloamericani e le truppe di Tito.

Come reagirono i tedeschi? Rastrellando la popolazione civile e deportandola! Oltre trecento persone subirono questa sorte, e furono deportate attraverso Limatola ed il fiume fino a Caiazzo,e poi ancora più su. Solo che i soldati tedeschi erano in due, uno dei quali a cavallo, e non ce la facevano a guardare tutta quella massa di gente: molti appena ne avevano la possibilità, se la squagliavano! Cosi la colonna si assottigliò molto e ne arrivarono la metà  a Caiazzo dove praticamente furono abbandonate, poche furono fatte proseguire oltre.

 mentre attraversavano le campagne di Caiazzo, una donna della colonna, passando davanti ad una fattoria, chiese un poco d’acqua ad una persona che assieme ad altre osservavano il passaggio di queste poverette: la proprietaria della fattoria gliela negò, continuando a camminare la donna sentì la proprietaria della fattoria esprimersi in questi termini “ io poi davo l’acqua a lei! Chissà da dove vengono!!

Ritornò indietro, incurante della possibilità di essere sparata dai soldati e disse a quell’arida persona “ vorrei solo che tu avessi passato la metà dei guai che stiamo subendo noi!”.

Dopo poco furono abbandonate dai soldati e quella donna, con la madre e la cognata, che non avevano potuto tentare di scappare, perché la cognata aveva partorito da pochi giorni e non era in grado di correre, trovarono rifugio in una fattoria di San Giovanni e Paolo, di proprietà di un loro parente dove furono ben accolte.

Dopo pochi giorni vennero a sapere, che nella fattoria che aveva negato loro dell’acqua, i tedeschi avevano ammazzato tutti!  La storia ne parla come l’eccidio di Caiazzo. La notizia non venne accolta dalle ex fuggitive, con le lacrime, ma come un giudizio Divino!

I tedeschi utilizzavano i buoi della fattoria, per trasportare ogni mattina un cannone che veniva nascosto nella notte, e poi utilizzato durante il giorno, per sparare contro gli americani. Una mattina le tre donne videro una nuvola di fumo sul Castellone di Morrone, dopo che il cannone tedesco aveva sparato e capirono che il castello era stato colpito!

Quando venne colpito il castello, la reazione degli americani che avevano già occupato Morrone, fu quella di mandare una pattuglia a vedere sul castello che cosa fosse successo: la pattuglia in ricognizione, arrivò su Monte Castello, e uno dei soldati incappò in una mina che i tedeschi avevano provveduto ad occultare nel Castello, e saltò in aria, rimanendo seppellito sotto la massa di detriti che la bomba aveva fatto crollare dalle pareti del maschio.

Si è sempre discusso se Monte Castello fosse stato colpito da una cannonata, oppure dall’esplosione di una mina: ora lo sappiamo, nella stessa giornata, nel giro di un’ora, fu colpito due volte ed entrambe le ipotesi erano vere!

Bel destino per il Castellone che si era fatto i fatti suoi, colpito da entrambe le parti belligeranti! Ma la guerra si sa, non guarda in faccia a nessuno ed è brutta, molto più brutta di quanto ci viene descritta!

 
Attività